Codice Etico

CODICE ETICO

della Pradal S.r.l. –Via Mioni, 28 31020 San Polo si Piave (TV)

 

Adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 08/09/2015

 

INDICE

  1. DISPOSIZIONI PRELIMINARI

1.1 Premessa

1.2 Definizioni

1.3 Principi Fondamentali:

  • 3.1 Legalità, correttezza e lealtà
  • 3.2 Moralità
  • 3.3 Dignità, obiettività e tutela della persona
  • 3.4 Trasparenza e riservatezza
  • 3.5 Responsabilità
  • 3.6 Professionalità
  • 3.7 Gestione dei rapporti in relazione ai Reati Colposi in tema di Sicurezza sui luoghi di lavoro
  • 3.8 Gestione dell’attività aziendale in relazione ai Reati Ambientale

 

  1. NORME DI COMPORTAMENTO

2.1 Rapporti con il Personale

2.2 Obblighi del Personale

2.3 Rapporti con le Organizzazioni Politiche e Sindacali

2.4 Comportamento degli Organi Sociali

2.5 Rapporti con Clienti e Fornitori

2.6 Rapporti con la Pubblica Amministrazione

2.7 Rapporti con i Mass Media

2.8 Rapporti con la concorrenza

 

  1. MODALITA’ ATTUATIVE

3.1 Organismo di Vigilanza e Codice Etico

3.2 Diffusione e Segnalazioni

3.3 Violazioni del Codice Etico e Sanzioni

 

  1. DISPOSIZIONI PRELIMINARI

1.1- Premessa

Il presente Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Pradal S.r.l. (nel prosieguo Società), è volto a ispirare, regolare e controllare preventivamente i comportamenti che i destinatari del Codice – individuati nei membri del Consiglio di Amministrazione, nei Dirigenti o in coloro che di fatto gestiscono o dirigono la Società, nonché in tutti coloro che sono sottoposti alla direzione o controllo dei soggetti menzionati e nei collaboratori e consulenti che agiscono in nome e/o per conto della Società – sono tenuti a rispettare.

Il Codice Etico, in seguito Codice, della Società:

  • enuncia l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità della Società rispetto a tutti i soggetti con i quali la stessa entra in relazione per il conseguimento del proprio oggetto sociale (clienti, fornitori, dipendenti e/o collaboratori, soci, istituzioni e collettività);
  • si propone di fissare gli standard etici di riferimento e norme comportamentali a cui orientare i processi decisionali aziendali e la condotta della Società;
  • richiede al management e a tutti i soggetti a cui si rivolge comportamenti coerenti ai principi etici aziendali;
  • contribuisce ad attuare la politica di responsabilità sociale della Società, poiché è consapevole che la considerazione delle istanze sociali ed ambientali contribuisce a minimizzare l’esposizione ai rischi di compliance e reputazionali, rafforzando il senso di appartenenza nei suoi interlocutori.

 

I principi contenuti nel presente Codice integrano le regole di comportamento che il personale è tenuto ad osservare, in virtù delle normative e leggi vigenti, dei contratti di lavoro e delle procedure interne.

Il Codice viene redatto e portato a conoscenza delle strutture aziendali, affinché:

  • l’attività economica della Società risulti ispirata al rispetto formale e sostanziale delle norme di riferimento;
  • sia esclusa ogni forma di opportunismo contrario alla legge o alle regole di correttezza sia nei rapporti interni che nei rapporti tra la Società ed i terzi;
  • sia assicurata la diffusione della cultura della legalità anche attraverso la promozione di attività di formazione ed informazione sui contenuti del Codice stesso;
  • ogni attività sia realizzata con trasparenza, lealtà, correttezza, integrità ed etica professionale;
  • sia evitata e prevenuta la commissione di atti illeciti e di reati, con particolare ma non esclusivo riferimento a quelli previsti dal D. Lgs. 231/01 e successive modificazioni ed integrazioni;
  • siano dettati principi e regole cui ispirarsi in ogni circostanza e per ogni attività svolta anche laddove risulti non ancora formalizzata con l’adozione di specifici protocolli, processi e procedure.

Sono tenuti ad uniformarsi a quanto previsto dal Codice anche coloro che forniscono alla Società beni o servizi ad uso della stessa.

Il presente Codice adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società, va letto come strumento suscettibile di possibili successive modifiche ed integrazioni in funzione dei mutamenti interni ed esterni dell’Azienda, nonché delle esperienze acquisite dalla Società nel corso del tempo. Tutto ciò al fine di assicurare piena coerenza tra i valori-guida assunti come principi fondamentali della Società e i comportamenti da tenere secondo quanto stabilito nel presente Codice.

Il presente Codice è vincolante per i soci, i componenti degli Organi Sociali, l’Alta Direzione, i Dipendenti, nonché per tutti coloro che pur esterni alla Società, operino, direttamente od indirettamente, per la stessa. Tutti i destinatari sopra indicati sono pertanto tenuti ad osservare e, per quanto di propria competenza, a far osservare, i principi contenuti nel Codice Etico. In nessuna circostanza la pretesa di agire nell’interesse della Società giustifica l’adozione di comportamenti in contrasto con quelli enunciati nel presente documento. L’osservanza delle norme del Codice Etico deve, inoltre, considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti della Società ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui all’art. 2104 e seguenti del Codice Civile.

Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo della Società (ex D.Lgs. 231/2001) si conforma alle prescrizioni del presente Codice Etico, che ne costituisce parte integrante. Sotto tale profilo infatti:

  • il Codice Etico è adottato volontariamente dalla Società ed esprime valori e principi di comportamento riconosciuti come propri sui quali richiamare l’osservanza di tutti i destinatari costituendo il primo strumento di prevenzione di ogni reato;
  • il MOG 231, ispirato ai principi del Codice Etico, risponde a specifiche prescrizioni di legge, al fine di prevenire la commissione di particolari tipologie di reato.

 

La Società si adopera per un continuo miglioramento operativo delle procedure interne al fine di rendere più efficace ed efficiente la gestione dell’Azienda con il puntuale rispetto delle norme, al fine di permettere alla Società stessa di perseguire l’interesse aziendale e dei propri soci.

La Società provvederà ad inserire all’interno del Piano Annuale di Formazione iniziative volte a promuovere la conoscenza dei valori delle norme comportamentali richiamate nel presente Codice.

Per i neo-assunti è previsto un programma formativo sui contenuti del Codice nell’ambito dei corsi di inserimento aziendali.

 

1.2 – Definizioni

Nel presente Codice, le seguenti espressioni avranno il significato qui di seguito indicato:

  • “Codice” indica il presente codice e gli eventuali allegati, come di volta in volta integrati o modificati;
  • “Destinatari” indica i soggetti a cui si applicano le disposizioni del presente Codice e, in particolare:
    • componenti degli organi aziendali;
    • dirigenti;
    • dipendenti, collaboratori e soggetti i cui servizi siano a disposizione e sotto il controllo della Società;
    • Fornitori in genere di prodotti e di prestazioni alla Società o per cinto della stessa.
    • “Dipendenti” indica i soggetti che intrattengono con la Società un rapporto di lavoro subordinato, inclusi i lavoratori a termine o a tempo parziale (nonché i lavoratori in distacco ovvero in forza con contratti di lavoro subordinato di cui alla legge 23 febbraio 2003, n. 30).
    • “Collaboratori” indica i soggetti che intrattengono con la Società rapporti di rappresentanza commerciale ovvero altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, lavoro a progetto, lavoro somministrato, inserimento, tirocinio estivo di orientamento) ovvero qualsiasi altro rapporto contemplato dall’art. 409 del codice di procedura civile(controversie individuali di lavoro), le prestazioni di lavoro occasionale, nonché qualsiasi altra persona sottoposta alla direzione o vigilanza di qualsiasi soggetto in posizione apicale della Società ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

 

1.3 – Principi Fondamentali

 

1.3.1- Legalità, Correttezza e Lealtà

Il rispetto della legge, nonché delle norme del proprio Statuto, è principio fondamentale per la Società.

Nell’ambito delle proprie funzioni, i Destinatari sono tenuti a rispettare le norme dell’ordinamento giuridico (nazionale, internazionale) in cui essi operano e devono in ogni caso astenersi dal commettere violazioni delle leggi.

A tale scopo, i Destinatari si impegnano ad acquisire con diligenza la necessaria conoscenza delle norme di legge applicabili allo svolgimento delle proprie funzioni, come di volta in volta vigenti.

La Società si impegna ad assicurare e promuovere al proprio interno l’osservanza di tutte le regole organizzative e le prescrizioni contenute nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo elaborato ai fini della prevenzione della commissione di reati ex D. Lgs. 231/01.

La Società inoltre si impegna a:

  • Al rispetto rigoroso della vigente normativa antiriciclaggio, impegnandosi comunque a rifiutare di porre in essere qualsivoglia operazione sospetta sotto il profilo della correttezza e trasparenza;
  • A promuovere a tutti i livelli pratiche volte all’impedimento di fenomeni corruttivi.

 

1.3.2- Moralità

La qualità e l’efficienza dell’organizzazione aziendale nonché la reputazione della Società costituiscono un patrimonio inestimabile e sono determinate in misura sostanziale dalla condotta dei Destinatari. Essi sono quindi tenuti, con la propria condotta, a contribuire alla salvaguardia di tale patrimonio e, in particolare, della reputazione della Società, sia nei luoghi di lavoro che al di fuori di essi. In particolare, nello svolgimento delle proprie funzioni, i Destinatari devono tenere una condotta ispirata all’integrità morale, onestà, correttezza e buona fede, assumendosi le responsabilità che ad essi competono in ragione delle proprie mansioni.

 

1.3.3- Dignità, Obiettività e Tutela della persona

I Destinatari riconoscono e rispettano la dignità personale, la sfera privata ed i diritti della personalità di qualsiasi individuo. La Società ripudia qualunque attività che possa comportare una lesione dell’incolumità individuale, nonché ogni possibile sfruttamento o riduzione in stato di soggezione della persona.

Inoltre la Società condanna ogni comportamento finalizzato all’ingresso illegale di uno straniero nel territorio dello Stato italiano ovvero in altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, al fine di trarne un profitto anche indiretto.

La Società attribuisce altresì primaria rilevanza alla tutela dei minori ed alla repressione dei comportamenti di sfruttamento di qualsiasi natura posti in essere nei confronti dei medesimi.

Inoltre la Società si impegna:

  • ad evitare ogni forma di discriminazione, in particolare quella basata su razza, nazionalità, sesso, età, disabilità fisiche, orientamenti sessuali, opinioni politiche o sindacali, convinzioni religiose;
  • a non tollerare molestie sessuali e vessazioni fisiche o psicologiche, in qualsiasi forma ed ambito esse si manifestino;
  • ad ascoltare le richieste di dipendenti, clienti e fornitori senza alcun preconcetto o comportamento volto esclusivamente alla difesa del proprio posizione ed operato.

 

1.3.4- Trasparenza e Riservatezza

Il rispetto dei principi di trasparenza e riservatezza comporta che la Società sia impegnata:

  • a diffondere informazioni veritiere, complete, trasparenti e comprensibili;
  • a tutelare la riservatezza dei dati e delle informazioni di cui il dipendente e/o collaboratore della Società può trovarsi in possesso.

 

1.3.5- Responsabilità

Il rispetto del valore della responsabilità comporta che le attività della Società siano svolte:

  • ispirandosi ai principi di sana e prudente gestione;
  • perseguendo gli interessi aziendali nel rispetto delle leggi e regolamenti e con comportamenti corretti e leali;
  • tutelando la reputazione ed il patrimonio aziendale;
  • ricercando la compatibilità tra iniziativa economica ed esigenze ambientali, non solo nel rispetto della normativa vigente, ma anche tenendo conto delle migliori esperienze in materia.

 

1.3.6- Professionalità

I Destinatari svolgono la propria attività con la professionalità richiesta dalla natura dei compiti e delle funzioni esercitate, adoperando il massimo impegno nel conseguimento degli obiettivi assegnatigli e svolgendo con diligenze le necessarie attività di approfondimento ed aggiornamento.

1.3.7-Gestione dei rapporti in relazione ai Reati Colposi in tema di Sicurezza sui luoghi di lavoro.

La Società deve esplicitare chiaramente e rendere noti, mediante un documento formale, i principi e criteri fondamentali in base ai quali vengono prese le decisioni, di ogni tipo e ad ogni livello, in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro.

Tali principi e criteri possono così individuarsi:

  • evitare i rischi;
  • valutare i rischi che non possono essere evitati:
  • combattere i rischi alla fonte;
  • adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne le attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e di produzione, allo scopo di ridurre gli effetti sulla salute;
  • tenere conto del grado di evoluzione della tecnica;
  • sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che è meno pericoloso;
  • programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima la tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro;
  • dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
  • impartire adeguate istruzioni ai lavoratori.

 

Tali principi sono utilizzati dalla Società per prendere le misure necessarie per la protezione della sicurezza e salute dei lavoratori, comprese le attività di prevenzione dei rischi professionali, d’informazione e formazione, nonché l’approntamento di un’organizzazione e dei mezzi necessari.

La Società, sia a livelli apicali sia a livelli operativi, deve attenersi a questi principi.

 

1.3.8- Gestione dell’attività aziendale in relazione ai Reati Ambientali

La Società deve uniformarsi a principi e a criteri fondamentali nel rispetto della tutela dell’ambiente.

Tali principi e criteri possono così essere individuati

  • fuori dai casi consentiti, non distruggere un habitat all’interno di un sito protetto o comunque non deteriorarlo compromettendone lo stato di conservazione;
  • non effettuare scarichi di acque reflue industriali, senza autorizzazione, oppure dopo che l’autorizzazione sia stata sospesa o revocata;
  • non effettuare attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione;
  • non cagionare l’inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee con il superamento delle concentrazioni soglia di rischio e, nel caso, provvedere alla bonifica;
  • nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, fornire le corrette indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti medesimi;
  • non trafficare illecitamente in rifiuti.

 

 

  1. Norme di Comportamento

2.1 – Rapporti con il Personale

La Società, riconoscendo il personale quale fattore fondamentale ed irrinunciabile per lo sviluppo aziendale, ritiene importante stabilire e mantenere con i dipendenti ed i collaboratori relazioni basate sulla reciproca fiducia.

La Società, di conseguenza, è impegnata a sviluppare le attitudini e le potenzialità del personale nello svolgimento delle proprie competenze, affinché le capacità e le legittime aspirazioni dei singoli trovino piena realizzazione nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Alla costituzione dello svolgimento del rapporto di lavoro, il personale riceve chiare e specifiche informazioni sugli aspetti normativi e retributivi. Inoltre, per tutta la durata dei rapporti di lavoro, il dipendente o collaboratore riceve indicazioni che gli consentono di comprendere la natura del proprio incarico e che gli permettano di svolgerlo adeguatamente, nel rispetto della propria qualifica.

È impegno della Società curare la formazione di tutto il personale dipendente e di fornirne la partecipazione a corsi di aggiornamento e a programmi formativi affinché le capacità e le legittime aspirazioni dei singoli trovino realizzazione in concomitanza con il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Ne consegue che:

  • la Società, per il tramite delle funzioni competenti, seleziona, assume, retribuisce e gestisce il personale in base a criteri di merito e di competenza;
  • il sistema valutativo aziendale è gestito in modo trasparente e oggettivo.

 

La Società si impegna a rispettare e a far rispettare ai propri fornitori la normativa vigente in materia di lavoro con particolare attenzione al lavoro minorile e al lavoro delle donne.

 

 

2.2 –  Obblighi del Personale

 

La professionalità e l’impegno del personale rappresentano uno specifico obbligo, in quanto presupposti imprescindibili per il conseguimento degli obiettivi della Società. I dipendenti ed i collaboratori non possono essere esonerati dall’osservanza di quanto previsto dal presente Codice Etico.

In particolare, essi si impegnano ad operare con diligenza e lealtà secondo le seguenti regole comportamentali:

  • deve essere evitata ogni situazione o attività personale che possa condurre a conflitti di interesse, anche potenziali, con l’Azienda o che potrebbe interferire con la capacità di assumere decisioni imparziali, nel migliore interesse della Società;
  • è vietato al personale di accettare, anche indirettamente, denaro, doni, beni, servizi, prestazioni o favori in relazione in rapporti intrattenuti con qualunque soggetto terzo con cui la Società abbia un rapporto in essere al fine di influenzarne le decisioni, in vista di trattamenti più favorevoli o prestazioni indebite o per qualsiasi altra finalità;
  • eventuali richieste o offerte di denaro, di doni, di favori di qualunque tipo, ricevute dal Personale, secondo quanto stabilito nel punto precedente, devono essere tempestivamente portate a conoscenza del proprio superiore gerarchico e dell’Organismo di Vigilanza;
  • le informazioni acquisite nello svolgimento delle attività assegnate devono rimanere strettamente riservate ed opportunamente protette nel rispetto di quanto stabilito dal D. Lgs. 196 del 30/06/2003 e successive modifiche ed integrazioni, e non possono essere utilizzate, comunicate o divulgate a terzi;
  • curare le proprie competenze e professionalità, arricchendole con l’esperienza e la collaborazione dei colleghi al fine del raggiungimento dei propri obiettivi professionali;
  • l’attività di ogni dipendente e collaboratore delle strutture operative, di direzione o della rete commerciale, deve essere improntata alla massima collaborazione al fine di raggiungere la soddisfazione della clientela;
  • le decisioni assunte devono essere basate su principi di sana e prudente gestione, attraverso la valutazione oculata dei rischi potenziali, nella consapevolezza che le proprie scelte contribuiscono al raggiungimento di positivi risultati aziendali;
  • ogni soggetto è tenuto ad operare con diligenza per tutelare i beni aziendali, utilizzando con scrupolo e responsabilità le risorse allo stresso affidate, evitandone utilizzi impropri che possono essere causa di danno o di riduzione di efficienza, o comunque in contrasto con l’interesse della Società;
  • occorre sempre collaborare con l’Autorità giudiziaria nell’ambito di eventuali indagini e processi da questa condotti e, nello specifico è vietato: esercitare pressioni, di qualsiasi natura, sulla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all’Autorità giudiziaria, al fine di indurla a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci; aiutare chi abbia realizzato un fatto penalmente rilevante a eludere le investigazioni dell’autorità o a sottrarsi alle ricerche di questa.

2.3 – Rapporti con le Organizzazioni Politiche e Sindacali

I principi di trasparenza, indipendenza ed integrità devono caratterizzare anche i rapporti intrattenuti dalle competenti funzioni aziendali con le organizzazioni politiche e sindacali.

Le relazioni con i rappresentanti di organizzazioni politiche e sindacali sono riservate alle competenti funzioni della Società a ciò autorizzate.

 

2.4 – Comportamento degli Organi Sociali

Gli Organi Sociali, nella consapevolezza della propria responsabilità, oltre che al rispetto della legge, della normativa vigente e dello statuto, sono tenuti all’osservanza delle prescrizioni e principi del presente Codice Etico. In particolare ai loro componenti è richiesto:

  • di tenere un comportamento ispirato ad autonomia, indipendenza e correttezza con le istituzioni pubbliche, i soggetti privati, le associazioni economiche, le forze politiche, nonché con ogni altro soggetto nazionale ed internazionale;
  • di tenere un comportamento ispirato ad integrità, lealtà e senso di responsabilità;
  • di garantire una partecipazione assidua ed informata alle adunanze ed alle attività degli Organi Sociali;
  • di valutare le situazioni di conflitto di interesse o di incompatibilità di funzioni, incarichi o posizioni all’esterno e all’interno della Società, astenendosi dal compiere atti in situazioni di conflitto di interessi nell’ambito della propria attività;
  • di fare un uso riservato delle informazioni di cui siano a conoscenza per ragioni d’ufficio, evitando di avvalersi della loro posizione per ottenere vantaggi personali, sia diretti che indiretti;
  • di rispettare le richieste di informazioni, da parte dell’eventuale Collegio Sindacale e dell’eventuale Società di revisione, in tema di applicazione alla Società di specifiche normative;
  • di provvedere a presentare in Assemblea, in relazione ad un determinato ordine del giorno, soltanto atti e documenti veri, completi e non alterati;
  • di non acquisire o sottoscrivere quote sociali o riserve non distribuibili per legge;
  • di non effettuare riduzioni del capitale sociale, fusioni con altre società o scissioni, in grado di cagionare un danno ai creditori.

 

2.5 – Rapporti con Clienti e Fornitori

La Società manifesta una costante sensibilità e attenzione alla qualità della relazione con la clientela ed al suo continuo miglioramento: i Clienti costituiscono parte integrante del patrimonio aziendale della Società.

Nei rapporti con i Clienti ciascun Destinatario del presente Codice Etico rappresenta l’Azienda, di cui è parte integrante. A tal fine, i Destinatari sono tenuti a svolgere le proprie attività nei confronti dei Clienti con professionalità, competenza, disponibilità, correttezza, cortesia e trasparenza.

I comportamenti assunti sono sempre improntati al rispetto professionale della riservatezza delle informazioni acquisite nel corso dell’attività, nonché della vigente normativa in tema di tutela dei dati personali.

Nell’ambito dei rapporti commerciali tutti coloro che lavorano con e per Pradal S.r.l. sono tenuti:

  • a promuovere in ogni settore dell’attività, compresi anche i rapporti commerciali, comportamenti leali e corretti condannando ogni possibile forma di turbamento alla libertà dell’industria e del commercio, nonché ogni possibile forma di illecita concorrenza, di frode, di contraffazione o di usurpazione di titoli di proprietà industriale, richiamando tutti coloro che operano nell’interesse della Società al rispetto della normativa esistente a tutela degli strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento, a tutela dell’industri e del commercio ed in materia di diritto d’autore;
  • a contrastare e respingere qualsiasi comportamento volto ad ottenere informazioni confidenziali relative a propri concorrenti sul mercato nel rispetto della vigente normativa in materia di antitrust e di leale concorrenza, impegnandosi a non intraprendere iniziative che possono costituire violazioni di tale normativa;
  • a salvaguardare i diritti di proprietà intellettuale propri ed altrui, ivi compresi i diritti d’autore, brevetti, marchi e segni di riconoscimento, attenendosi alle politiche e alle procedure previste per la loro tutela.

Per tutelare l’immagine e la reputazione della Società, costruite attraverso l’impegno, la dedizione e la professionalità delle sue strutture, è indispensabile che i rapporti con la clientela siano improntati:

  • alla piena trasparenza e correttezza;
  • al mantenimento di elevati standard di qualità dei propri servizi e alla massimizzazione della soddisfazione della clientela;
  • all’accurata identificazione del profilo di rischio dei Clienti;
  • ad un tempestivo riscontro ai reclami, mirando ad una risoluzione sostanziale delle controversie;
  • alla prestazione di cura e attenzione di ogni Cliente o categoria di Clienti, senza discriminazione alcuna in base alla loro nazionalità, religione o genere;
  • all’elaborazione di una politica dei prezzi in linea con la qualità del servizio offerto;
  • al rispetto della legge, con particolare riferimento alle disposizioni in tema di antiriciclaggio, nonché di lotta alla ricettazione e all’impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita;
  • all’indipendenza di ogni condizionamento improprio, sia interno che esterno;
  • al regolare monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di soddisfazione e fedeltà dei Clienti.

 

Inoltre, nell’avviare relazioni commerciali con nuovi Clienti e nella gestione di quelle già in essere, è necessario, tenuto conto delle informazioni disponibili, evitare di:

  • intrattenere relazioni, dirette o indirette, con soggetti dei quali sia conosciuta, o solamente sospettata, l’implicazione in attività illecite, in particolare connesse al traffico di armi e di sostanze stupefacenti, al riciclaggio ed al terrorismo e comunque, con persone prive dei necessari requisiti di serietà ed affidabilità commerciale;
  • finanziare attività volte alla produzione o commercializzazione di prodotti altamente inquinanti o pericolosi per l’ambiente e la salute;
  • intrattenere rapporti finanziari con quelle attività economiche che, anche in modo indiretto, ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona, come per esempio, lo sfruttamento e l’impiego di lavoro minorile.

 

Con riferimento ai rapporti con i Clienti, è fatto divieto ai Destinatari di promettere od offrire agli stessi Clienti, benefici od altre utilità per promuovere o favorire gli interessi della Società in sede di assunzione di impegni e/o di gestione dei rapporti di qualsivoglia natura.

In particolare è vietato:

  • offrire ai soggetti sopra citati, anche in occasione di festività, omaggi fatta eccezione per regalie di valore simbolico direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia commerciale e, comunque, tali da non poter ingenerare, nell’altra parte ovvero in un terzo estraneo ed imparziale, l’impressione che esse siano finalizzate ad acquisire dalle Società o concedere alla Società indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque l’impressione di illegalità o immoralità;
  • esaminare o proporre strumentalmente opportunità di impiego di dipendenti e/o di opportunità commerciali di qualsiasi altro genere che potrebbero indebitamente avvantaggiarli, al di fuori dell’ordinario trattamento riservato alla clientela;
  • effettuare spese di rappresentanza ingiustificate, o non previste contrattualmente e con finalità diverse dalla mera promozione dell’immagine aziendale.

 

I principi applicabili alle relazioni intrattenute con i Clienti devono caratterizzare i rapporti commerciali della Società con i propri Fornitori con i quali si impegna a sviluppare rapporti di correttezza e di trasparenza. In particolare sono assicurati:

  • modalità standard di selezione e di gestione dei Fornitori, assicurando agli stessi pari dignità ed opportunità. Nel processo di selezione dei Fornitori si terrà conto di obiettive e trasparenti valutazioni della loro professionalità e struttura imprenditoriale, della qualità, del prezzo, delle modalità di svolgimento del servizio e di consegna. Inoltre, si valuterà il loro apprezzamento sul mercato, la loro capacità di far fronte agli obblighi di riservatezza, che la natura del servizio offerto impone, nonché i criteri di responsabilità sociale e la loro compatibilità ed adeguatezza alle dimensioni e alle necessità della Società;
  • criteri e sistemi di monitoraggio costante della qualità delle prestazioni e dei beni/servizi offerti;
  • contratti di fornitura improntati all’equità, soprattutto con riferimento ai termini di pagamento ed alla onerosità degli adempimenti amministrativi.

L’adesione ai principi sopraindicati è garantita dall’adozione e rispetto di procedure interne in tema di approvvigionamenti e qualificazione dei Fornitori.

I Fornitori sono sensibilizzati a svolgere la loro attività seguendo standard di condotta coerenti con quelli indicati nel Codice Etico. In particolare, essi devono assicurare serietà nel business, rispettare i diritti dei propri lavoratori, investire in qualità e gestire in modo responsabile gli impatti ambientali e sociali.

 

2.6 – Rapporti con la Pubblica Amministrazione

La Società individua e definisce i canali di comunicazione con tutti gli interlocutori della Pubblica Amministrazione sia a livello locale, che a livello nazionale.

In particolare, l’assunzione di impegni nei confronti della Pubblica Amministrazione (di seguito, anche PA) è riservata alle funzioni aziendali a ciò preposte ed autorizzate, le quali sono tenute ad assolvere ai propri compiti con integrità, indipendenza e correttezza. I rapporti sono altresì improntati alla massima collaborazione, dovendo in ogni caso evitare di ostacolarne l’attività istituzionale.

Con riferimento ai rapporti con la PA, è fatto divieto ai Destinatari di promettere od offrire a Pubblici Ufficiali ovvero incaricati di Pubblico Servizio, o a Dipendenti in genere della PA doni (non solo sotto forma di somme di denaro, ma anche beni), benefici od altre utilità per promuovere o favorire gli interessi della Società in sede di assunzione di impegni e/o di gestione dei rapporti di qualsivoglia natura con la PA. In Particolare è vietato:

  • offrire ai soggetti sopra citati, anche in occasione di festività, omaggi fatta eccezione per regalie di valore simbolico direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia commerciale e, comunque, tali da non poter ingenerare, nell’altra parte ovvero in un terzo estraneo ed imparziale, l’impressione che esse siano finalizzate ad acquisire dalle Società o concedere alla Società indebiti vantaggi, ovvero tali da ingenerare comunque l’impressione di illegalità o immoralità;
  • esaminare o proporre strumentalmente opportunità di impiego di dipendenti e/o di opportunità commerciali di qualsiasi altro genere che potrebbero indebitamente avvantaggiarli, al di fuori dell’ordinario trattamento riservato alla clientela;
  • effettuare spese di rappresentanza ingiustificate, o non previste contrattualmente e con finalità diverse dalla mera promozione dell’immagine aziendale;
  • fornire o promettere di fornire, sollecitare od ottenere informazioni e/o documenti riservati o comunque tali da poter compromettere l’integrità o la reputazione di una o entrambe le parti;
  • favorire, nei processi di acquisto, fornitori e sub-fornitori solo perché indicati dai dipendenti stessi della PA come condizione per lo svolgimento successivo delle attività;
  • esibire scientemente documenti falsi o contenenti dati falsi o alterati, sottrarre od omettere documenti, omettere informazioni dovute, al fine di orientare indebitamente a favore proprio o della propria clientela le decisioni della PA;
  • tenere una condotta ingannevole che possa indurre la PA in errore nella valutazione tecnico-economica dei prodotti e servizi offerti/forniti, o influenzare indebitamente la decisione della PA;
  • utilizzare o presentare dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere ovvero omettere informazioni dovute, per conseguire in modo indebito contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo da parte dello Stato, delle Comunità europee o di altri enti pubblici.

 

I Destinatari sono tenuti a verificare che le erogazioni pubbliche, i contributi o i finanziamenti agevolati, erogati in favore della Società, siano utilizzati per lo svolgimento delle attività o la realizzazione delle iniziative per le quali sono stati concessi; qualsiasi utilizzo diverso da quello per il quale sono stati erogati è vietato.

Chiunque riceva richieste esplicite o implicite o proposte di benefici di qualsiasi natura da Pubblici Ufficiali ovvero incaricati di Pubblico Servizio deve immediatamente:

  • sospendere ogni rapporto con gli stessi;
  • riferire l’accaduto al suo diretto proprio superiore ed informare per iscritto l’Organismo di Vigilanza (OdV).

 

 

2.7 – Rapporti con i Mass Media

La Società riconosce il fondamentale ruolo informativo svolto dai Mass Media verso il pubblico. A tale scopo, si impegna a collaborare pienamente con tutti gli organi di informazione, senza discriminazioni, nel rispetto dei reciproci ruoli.  Le comunicazioni della Società verso qualunque Organo di Informazione devono essere veritiere, trasparenti, non ambigue o strumentali; esse, inoltre, devono essere coerenti e conformi alle politiche e ai programmi aziendali.

I rapporti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione di massa sono riservati agli organi e alle funzioni aziendali preposte.

Allo scopo di garantire una informazione univoca e supportare coloro che entrano in contatto con i mezzi di informazione, le dichiarazioni rese per conto della Società devono essere sottoposte alla preventiva autorizzazione degli organi e delle funzioni aziendali competenti.

La promozione della Società rispetta i valori etici di cui al presente Codice, ripudiando l’utilizzo di messaggi volgari od offensivi. La Società cura le informazioni mediante l’editoria sia cartacea che elettronica.

 

 

2.8 – Rapporti con la concorrenza

È di fondamentale importanza che il mercato sia basato su una corretta concorrenza. La Società ed i suoi collaboratori sono perciò impegnati alla massima osservanza delle leggi in materia di tutela della concorrenza e del mercato in qualsiasi giurisdizione.

Nessun collaboratore può essere coinvolto in iniziative o contatti con concorrenti che possano apparire come violazione delle normative a tutela della concorrenza e del mercato.

 

 

  1. Modalità Attuative

3.1 – Organismo di Vigilanza e Codice Etico

Il controllo, l’attuazione ed il rispetto del presente Codice Etico è affidato all’Organismo di Vigilanza nominato a norma degli artt. 6 e 7 del D. Lgs. 231/01, con delibera del Consiglio di Amministrazione della Pradal S.r.l. in data08/09/2015. In particolare, i compiti dell’OdV, fermo restando quanto previsto nell’apposito documento denominato “Regolamento dell’Organismo di Vigilanza”, sono i seguenti:

  • controllare il rispetto del Codice Etico, nell’ottica di ridurre il pericolo della commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231/01;
  • seguire e coordinare l’aggiornamento del Codice Etico, anche attraverso proprie proposte di adeguamento e/o aggiornamento;
  • promuovere e monitorare le iniziative dirette a favorire la comunicazione e diffusione del Codice Etico presso tutti i soggetti tenuti al rispetto delle relative prescrizioni e principi;
  • seguire ed accertarsi circa la reale attuazione del piano di formazione secondo quanto stabilito dal Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (MOG231) aziendale;
  • formulare le proprie osservazioni in merito alle presunte violazioni del Codice Etico di cui sia a conoscenza, segnalando agli organi aziendali competenti le eventuali infrazioni riscontrate.

3.2 – Diffusione e Segnalazioni

Il Codice Etico ed i suoi aggiornamenti sono portati a conoscenza di tutti i Destinatari (interni ed esterni) mediante adeguata attività di comunicazione e diffusione affinché vengano conosciuti ed applicati i valori ed i principi in esso contenuti e si eviti che l’iniziativa individuale possa generare comportamenti non coerenti con il profilo reputazionale che la Società persegue.

Una copia cartacea del Codice Etico viene consegnata a ciascun consigliere, dipendente o collaboratore all’atto rispettivamente, della nomina, dell’assunzione o dell’avvio del rapporto con la Società.

I Destinatari del presente Codice Etico hanno l’obbligo di segnalare eventuali istruzioni o disposizioni ricevute che siano in contrasto con la legge, i contratti di lavoro, la normativa interna e il presente Codice Etico.

Il mancato rispetto dell’obbligo di segnalazione è espressamente sanzionato.

In particolare ogni violazione dei principi e delle disposizioni contenute nel presente Codice Etico dovrà prontamente essere segnalata dai Destinatari, per iscritto, anche in forma anonima all’OdV.

L’OdV valuta la sussistenza e la rischiosità delle violazioni evidenziate in relazione ai valori aziendali e alle normative vigenti; valuta altresì la violazione del Codice e la sussistenza di ipotesi di condotte delittuose, sempre nell’ambito delle proprie attribuzioni e funzioni ai sensi del D. Lgs. 231/01.

Il contatto con l’OdV potrà avvenire con qualsiasi mezzo, sia tramite l’invio di lettera per posta, anche interna, sia tramite e- mail indirizzata alla casella di posta elettronica appositamente predisposta e riservata all’OdV.

I recapiti dell’OdV sono i seguenti:

  • casella di posta elettronica: amministrazione@pradal.it;
  • sede legale ed amministrativa della Pradal S.r.l., in Via Mioni, 28  31020 San Polo di Piave (TV).

 

3.3 – Violazioni del Codice Etico e Sanzioni

Per quanto riguarda la tipologia delle violazioni delle prescrizioni e dei principi del presente Codice Etico, nonché delle relative sanzioni applicabili, si rinvia a quanto previsto nel Sistema Sanzionatorio, appositamente emanato dalla Società, che costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG231).

Il Sistema Sanzionatorio, in estrema sintesi, individua:

  • i soggetti destinatari;
  • la tipologia delle violazioni rilevanti;
  • i criteri di individuazione ed irrogazione delle sanzioni;
  • la tipologia delle sanzioni applicabili;
  • il procedimento per la concreta irrogazione dei provvedimenti disciplinari.

 

In particolare, il Sistema Sanzionatorio, nei limiti e in base ai requisiti in esso stabiliti, è rivolto a:

  • Dipendenti subordinati;
  • Componenti degli Organi Sociali;
  • Soci;
  • Revisori dei conti; Consulenti; Collaboratori, Fornitori; Soggetti Terzi che abbiano con Pradal S.r.l. rapporti contrattuali.

 

Con riferimento ai Dipendenti subordinati, si applicano le sanzioni disciplinari previste dal rispettivo Contratto Nazionale Collettivo del Lavoro – Settore Metalmeccanici–Industria, applicato dalla Società, nel rispetto delle procedure previste dalla Legge n.300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori). I provvedimenti disciplinari ad essi irrogabili sono:

  • richiamo verbale;
  • rimprovero scritto;
  • sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a 3 giorni;
  • licenziamento per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro (giustificato motivo);
  • licenziamento per una mancanza così grave da non consentire la prosecuzione provvisoria del rapporto (giusta causa);
  • allontanamento dal servizio con mantenimento del trattamento economico per lavoratori sottoposti a procedimento penale ex D. Lgs. 231/01.

In relazione agli Amministratori, i provvedimenti disciplinari ad essi applicabili sono di diffida, la decurtazione degli emolumenti ovvero, nei vasi più gravi, la convocazione dell’Assemblea per l’adozione del provvedimento di sospensione o di revoca.

Relativamente ai Terzi Destinatari, in virtù di apposite clausole inserite nei relativi rapporti contrattuali, il mancato rispetto dei principi e delle norme contenute nel presente Codice Etico, comporta la risoluzione immediata del contratto, fatto salvo il risarcimento dell’eventuale danno.

In relazione ai Soci, in caso di gravi inadempienze delle obbligazioni derivanti dalla legge o dal contratto ovvero delle prescrizioni e dei principi stabiliti nel presente Codice Etico con rilevanza ai fini del D. Lgs. 231/01, può essere disposta nei loro confronti l’esclusione dalla Società.

Infine, nei confronti dell’esponente dell’OdV monocratico, il Consiglio di Amministrazione assume gli opportuni provvedimenti in relazione a quanto previsto nel Sistema Disciplinare per la relativa categoria di appartenenza e nel rispetto delle regole previste dal Regolamento di attività dell’OdV.